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Scritto da Roberta D'Ancona
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Mercoledì 25 Giugno 2008 15:29 |
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Il cavolo cappuccio e la rapa, dopo la fermentazione vengono chiamati Crauti, si presentano a striscioline fini e compatte con gusto molto acido e di colore giallognolo. Materie prime Per 10 kg. di Crauti con le rape si utilizzano: kg. 7 di cavolo cappuccio autunnale, kg. 3 di rapa, hg. 3 di sale fino, gr. 40 di cumino, semi di finocchio selvatico o bacche di ginepro. Attrezzatura: un mastello di legno o di plastica per contenere i cavoli dopo essere stati sfogliati, una affettatrice in legno o plastica con lame in acciaio, un recipiente ampio per affettarli, un contenitore alimentare per la conservazione e la stagionatura, un disco di legno per la copertura del barile e un peso adeguato  |
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Scritto da Roberta D'Ancona
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Martedì 24 Giugno 2008 06:44 |
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E’ stato grazie allo spumante Ferrari , al suo fondatore Giulio Ferrari e ai suoi successori, i Lunelli, che il Trentino è diventato il più grande, per estensione e prestigio , vigneto italiano di Chardonnay, l’uva dalla quale nasce il più raffinato e prezioso degli spumanti metodo classico. Un primato sancito dalla Trento Doc, denominazione che ha fatto del Trentino la prima zona italiana di consacrata vocazione spumantistica e la seconda al mondo, dopo la Champagne |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Giugno 2008 06:51 )
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Scritto da Roberta D'Ancona
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Lunedì 23 Giugno 2008 14:56 |
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Per queste colture, il riconoscimento del marchio europeo rappresenta certamente uno strumento efficace per attivare l'interesse del consumatore e per accentuare la competitivita' sui mercati dei suddetti prodotti rappresentativi del comparto. Anche se ci dispiace non poter trattare in modo dettagliato i prodotti orticoli tipici italiani, cercheremo comunque di parlarvi di quelli piu' rappresentativi.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Giugno 2008 20:36 )
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Scritto da Roberta D'Ancona
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Martedì 24 Giugno 2008 06:30 |
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La zucca appartiene alla grande famiglia delle Cucurbitacee della quale fanno parte, per esempio, anche i cetrioli e i cocomeri. E' chiamata zucca invernale oppure piu' comunemente zucca gialla. L'origine della famiglia delle zucche e' sconosciuta; si sa solamente che, insieme alla patata e al pomodoro, e' stato uno dei primi ortaggi importanti dopo la scoperta dell'America. Gli Egiziani, i Romani, gli Indiani d'Oriente, gli Arabi, gli africani del Niger danno testimonianza della loro conoscenza e coltivazione, seppure di varieta' diverse. In Italia la zucca e' arrivata dall'India e gli esperti - catalogandola come Lagenaria vulgaris - ne fecero a priori un cibo per mense contadine, che nei secoli avrebbero pero' originato ricette squisite. Poi, con la scoperta dell'America, giunsero una dopo l'altra zucche grandi come le tre cucurbite: pepo, maxima e moschata. Colpirono la fantasia, ma piacquero anche al palato, tanto che ne sono derivate le specie oggi piu'' diffuse e consumate in Lombardia, Veneto ed Emilia, le regioni dove l'ortaggio si e' meglio acclimatato, dov'e' coltivato in maniera intensiva in piccole aree e dove il suo consumo e' abituale tutto l'anno (e non occasionale, come in Campania, in Puglia o in Sicilia).
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Giugno 2008 20:33 )
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Scritto da Roberta D'Ancona
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Lunedì 16 Giugno 2008 13:02 |
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Stiamo parlando del Cerasuolo di Vittoria, unico vino Doc di Ragusa e traino di una produzione che ha allargato i suoi orizzonti in campo nazionale. Prova ne sono i numerosi premi riconosciuti per il prezioso nettare in occasione di importanti manifestazioni di settore, di respiro nazionale ed internazionale, alle maggiori e rinomate cantine della provincia: Avide, Cos, Valle dell'Acate, tanto per citare alcuni esempi. |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Giugno 2008 07:49 )
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